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Episodio

Ripartire da zero

Ricevetti il contratto di promozione pochi giorni dopo la mia riunione con i vertici aziendali.
Attraverso di esso, veniva formalizzata la mia nuova posizione nelle gerarchie del personale e delineati gli obiettivi da conseguire nei seguenti dodici mesi.

Vivevo emozioni contrastanti: ero soddisfatto del risultato ottenuto, ma al contempo nutrivo una profonda ansia.

Per un ragazzo cresciuto in una piccola realtà del sud Italia, certi traguardi rappresentano qualcosa di più di un semplice avanzamento di carriera. Sono il riscatto di una vita.

Mi ero trasferito a Milano da appena due anni dopo aver vagato in diverse città in cerca del mio destino.

Quel contratto era la prova che potevo raggiungere obiettivi importanti. Dimostrava a chi non credeva in me di essersi sbagliato. Era il modo di dire grazie alla mia famiglia per il loro sostegno.

Ma cosa significava per me? Perché non riuscivo a gioire di questo traguardo?

Inizialmente pensavo che fosse la paura la causa del mio malessere. Avrei dovuto gestire un carico di lavoro più impegnativo e una maggiore responsabilità sul mio operato e su quello delle persone che avrei gestito. Ne sarei stato capace?

In quei giorni ero vistosamente in ansia e assorto nei miei pensieri, ma solo qualche giorno più tardi compresi la vera ragione.

La mia agitazione non aveva nulla a che fare con il lavoro che avrei dovuto svolgere. Ero preoccupato per la mia vita.
Accettando l'incarico avrei di certo ottenuto di più, ma avrei consolidato uno stile di vita lontano dai miei desideri.

Ero nella via che incrociava la strada dove abitavo quando, per la prima volta, mi chiesi cosa avevo sacrificato per il lavoro e a cosa avrei dovuto rinunciare negli anni futuri.

Avevo lasciato la mia vecchia vita e i miei amici. Il mio lavoro mi teneva da anni lontano dai miei affetti più cari e dai miei sogni.
Una posizione di rilievo e più guadagni non mi avrebbero di certo reso più libero e nulla, dico nulla, avrebbe riportato indietro i momenti perduti.

Cosa avrei raccontato al me bambino se l'avessi avuto davanti?

Non c'era una motivazione sufficientemente valida per avere tradito i suoi sogni, ma mi sentivo che non avrei potuto fare altrimenti.

Fui dapprima preso dalla disperazione, poi dalla risolutezza. Chiunque mi avrebbe detto che era irragionevole rifiutare la proposta, ma quando presi la mia decisione non ero più solo: avevo una visione più ampia di vita.

Mi ero riappropriato del sogno di vivere un'esistenza meno frenetica a stretto contatto con la natura e di acquistare una casa sul mare.

Ero stato stupido a pensare che non avrei potuto fare altrimenti. La mia vita era stata guidata principalmente dalle mie scelte, non dal destino.
Come molti ero stato accecato da futili desideri e da false ambizioni che non mi avevano reso felice. Avevo seguito un'idea di vita che non mi apparteneva. Non mi ero mai ascoltato fino in fondo e mai avevo deciso di vivere diversamente.

Potevo ancora cambiare vita. Potevo ripartire in un modo diverso e lo dovevo a me stesso.

La mattina in cui presi la mia scelta, mi resi conto che era di gran lunga meglio fallire che vivere nel rimpianto.
Mi presentai in ufficio felice e non mi limitai a rifiutare la proposta, diedi le dimissioni. Lasciavo quell'opportunità per un sogno nel cassetto ed una vita diversa. Avevo creduto nelle infinite possibilità della vita.

Come si concretizza la libertà se non inseguendo i propri desideri e attraverso la possibilità di vedere il mondo con occhi diversi?

Quel contratto mi aveva svegliato da un sonno durato almeno dieci anni. Era come la porta di "sliding doors": dentro o fuori!

"Zero" è il punto da cui ho iniziato la mia seconda vita e non a caso è il titolo dell'episodio con cui apro questa serie.

Da quel giorno, ho azzerato le mie convinzioni rimettendo in discussione il mio stile di vita, i concetti di lavoro, felicità, libertà e successo. Ho iniziato a vivere in maniera più consapevole, ispirata ed autentica riuscendo di fatto ad essere sereno e felice.

I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché. (Mark Twain)

Episodio dopo episodio, ti proporrò riflessioni, azioni ed abitudini per vivere al meglio ogni tuo giorno e comprendere lo scopo della tua esistenza. Ti auguro un emozionante inizio per la tua nuova vita!

Buona vita,
Firma Andrea Mangano
© Riproduzione riservata
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